Voi, mariti, continuate a dimorare in maniera simile con loro secondo conoscenza, assegnando loro onore come a un vaso più debole, il femminile (1 Piet. 3:7)
L'apostolo Pietro dà alle mogli cristiane che vivono in famiglie divise sul piano religioso il seguente consiglio ispirato: "Siate sottomesse ai vostri mariti, affinché, se alcuni non sono ubbidienti alla parola, siano guadagnati senza parola dalla condotta delle loro mogli, essendo stati testimoni oculari della vostra condotta casta insieme a profondo rispetto" (1 Piet. 3:1, 2). Una moglie può aiutare il marito a diventare un adoratore di Geova essendogli sottomessa e mostrandogli profondo rispetto, anche quando lui è aspro nei suoi confronti. Analogamente, un marito cristiano dovrebbe comportarsi secondo i princìpi stabiliti da Dio e assolvere il suo ruolo di capofamiglia in maniera amorevole, a prescindere dall'opposizione che potrebbe subire dalla moglie (1 Piet. 3:8, 9). w12 15/2 4:10
Scrittura dell'anno 2013 "Sii coraggioso e forte... Geova tuo Dio è con te". - Giosuè 1:9.
sabato 30 novembre 2013
venerdì 29 novembre 2013
venerdì 29
Quantunque facciate molte preghiere, non ascolto; le vostre medesime mani son divenute piene di spargimento di sangue. Lavatevi; purificatevi; togliete la malizia delle vostre azioni d'innanzi ai miei occhi; cessate di fare il male (Isa. 1:15, 16)
Geova non gradiva affatto i sacrifici offerti da peccatori impenitenti, ma accettava le preghiere e le offerte di coloro che si sforzavano sinceramente di vivere in armonia con i suoi comandi. Dall'ossatura della Legge questi ultimi imparavano che erano peccatori e avevano bisogno del perdono (Gal. 3:19). Giustamente, questa consapevolezza produceva in loro un cuore contrito. Similmente, oggi dobbiamo riconoscere di aver bisogno del sacrificio di Cristo, il mezzo che è davvero in grado di espiare i peccati. Se comprendiamo e apprezziamo questa verità, allora Geova si 'diletterà' di tutto ciò che gli offriamo quali suoi servitori dedicati (Sal. 51:17, 19). w12 15/1 3:15, 16
Geova non gradiva affatto i sacrifici offerti da peccatori impenitenti, ma accettava le preghiere e le offerte di coloro che si sforzavano sinceramente di vivere in armonia con i suoi comandi. Dall'ossatura della Legge questi ultimi imparavano che erano peccatori e avevano bisogno del perdono (Gal. 3:19). Giustamente, questa consapevolezza produceva in loro un cuore contrito. Similmente, oggi dobbiamo riconoscere di aver bisogno del sacrificio di Cristo, il mezzo che è davvero in grado di espiare i peccati. Se comprendiamo e apprezziamo questa verità, allora Geova si 'diletterà' di tutto ciò che gli offriamo quali suoi servitori dedicati (Sal. 51:17, 19). w12 15/1 3:15, 16
giovedì 28 novembre 2013
giovedì 28
Non dire: "Come mai i giorni passati erano migliori di questi?" (Eccl. 7:10, La Nuova Diodati)
Abbiamo una visione distorta del passato? Ricordiamo che la nostra memoria non è sempre affidabile. Potremmo inconsapevolmente minimizzare i problemi che avevamo e al tempo stesso esagerare i fatti positivi, come se all'epoca le cose andassero molto meglio di come in realtà andavano. Questi ricordi distorti possono farci rimpiangere i bei vecchi tempi. Perché questo atteggiamento è così pericoloso? Consideriamo ciò che accadde agli israeliti dei giorni di Mosè mentre si trovavano in Egitto. Gli egiziani "posero [...] su di loro capi di lavori forzati allo scopo di opprimerli con i loro pesi" (Eso. 1:11; 3:7). Incredibilmente, però, poco dopo la sua miracolosa liberazione il popolo cominciò a mormorare (Num. 11:5, 6). Il loro punto di vista non era più obiettivo, tanto che desideravano addirittura ritornare nel paese in cui erano stati schiavi (Num. 14:2-4). w12 15/3 4:6, 7, 9
Abbiamo una visione distorta del passato? Ricordiamo che la nostra memoria non è sempre affidabile. Potremmo inconsapevolmente minimizzare i problemi che avevamo e al tempo stesso esagerare i fatti positivi, come se all'epoca le cose andassero molto meglio di come in realtà andavano. Questi ricordi distorti possono farci rimpiangere i bei vecchi tempi. Perché questo atteggiamento è così pericoloso? Consideriamo ciò che accadde agli israeliti dei giorni di Mosè mentre si trovavano in Egitto. Gli egiziani "posero [...] su di loro capi di lavori forzati allo scopo di opprimerli con i loro pesi" (Eso. 1:11; 3:7). Incredibilmente, però, poco dopo la sua miracolosa liberazione il popolo cominciò a mormorare (Num. 11:5, 6). Il loro punto di vista non era più obiettivo, tanto che desideravano addirittura ritornare nel paese in cui erano stati schiavi (Num. 14:2-4). w12 15/3 4:6, 7, 9
mercoledì 27 novembre 2013
mercoledì 27
Fate il bene, siate generosi, pronti a condividere (1 Tim. 6:18)
Paolo stava raccomandando ai compagni di fede di coltivare uno spirito generoso. Questo si può fare anche in tempi economicamente difficili come i nostri. Un ottimo modo di promuovere la generosità, ad esempio, è quello di mettere a disposizione la nostra automobile per il ministero di campo e per accompagnare alle adunanze chi ne ha bisogno. Che dire di coloro che beneficiano di questi gesti di amorevole benignità? Possono incoraggiare uno spirito positivo nella congregazione mostrando gratitudine e magari contribuendo come possono per coprire il costo del carburante, che aumenta sempre più. Un altro modo per far sentire i fratelli apprezzati e amati è quello di trascorrere del tempo con loro. Quando facciamo ciò che è bene "verso quelli che hanno relazione con noi nella fede" e siamo disposti a dedicare loro tempo e risorse, non solo accresciamo il nostro amore nei loro confronti ma contribuiamo anche a creare uno spirito caloroso e positivo nella congregazione (Gal. 6:10). w12 15/2 3:6
Paolo stava raccomandando ai compagni di fede di coltivare uno spirito generoso. Questo si può fare anche in tempi economicamente difficili come i nostri. Un ottimo modo di promuovere la generosità, ad esempio, è quello di mettere a disposizione la nostra automobile per il ministero di campo e per accompagnare alle adunanze chi ne ha bisogno. Che dire di coloro che beneficiano di questi gesti di amorevole benignità? Possono incoraggiare uno spirito positivo nella congregazione mostrando gratitudine e magari contribuendo come possono per coprire il costo del carburante, che aumenta sempre più. Un altro modo per far sentire i fratelli apprezzati e amati è quello di trascorrere del tempo con loro. Quando facciamo ciò che è bene "verso quelli che hanno relazione con noi nella fede" e siamo disposti a dedicare loro tempo e risorse, non solo accresciamo il nostro amore nei loro confronti ma contribuiamo anche a creare uno spirito caloroso e positivo nella congregazione (Gal. 6:10). w12 15/2 3:6
martedì 26 novembre 2013
martedì 26
La Legge è divenuta il nostro tutore che conduce a Cristo (Gal. 3:24)
Nel I secolo Geova rivelò al suo popolo che il sacrificio di riscatto di Gesù aveva abolito la Legge mosaica (Col. 2:13, 14). Tutti i sacrifici che gli ebrei avevano offerto per secoli non erano più necessari e non avevano più alcun valore. La Legge aveva adempiuto la propria funzione di "tutore che conduce a Cristo". Questo non significa che il tema sacrifici non rivesta alcun interesse per i cristiani. Al contrario, l'apostolo Pietro parlò del bisogno di "offrire sacrifici spirituali accettevoli a Dio per mezzo di Gesù Cristo" (1 Piet. 2:5). Inoltre l'apostolo Paolo aveva spiegato in precedenza che l'intera vita del cristiano può considerarsi legittimamente un "sacrificio" (Rom. 12:1). Il cristiano, quindi, offre a Geova sacrifici donandogli certe cose o rinunciando per amore suo ad altre. In ogni caso i nostri sacrifici devono essere graditi a Geova. w12 15/1 4:1-3
Nel I secolo Geova rivelò al suo popolo che il sacrificio di riscatto di Gesù aveva abolito la Legge mosaica (Col. 2:13, 14). Tutti i sacrifici che gli ebrei avevano offerto per secoli non erano più necessari e non avevano più alcun valore. La Legge aveva adempiuto la propria funzione di "tutore che conduce a Cristo". Questo non significa che il tema sacrifici non rivesta alcun interesse per i cristiani. Al contrario, l'apostolo Pietro parlò del bisogno di "offrire sacrifici spirituali accettevoli a Dio per mezzo di Gesù Cristo" (1 Piet. 2:5). Inoltre l'apostolo Paolo aveva spiegato in precedenza che l'intera vita del cristiano può considerarsi legittimamente un "sacrificio" (Rom. 12:1). Il cristiano, quindi, offre a Geova sacrifici donandogli certe cose o rinunciando per amore suo ad altre. In ogni caso i nostri sacrifici devono essere graditi a Geova. w12 15/1 4:1-3
domenica 24 novembre 2013
domenica 24
Quale sarà il segno della tua presenza e del termine del sistema di cose? (Matt. 24:3)
Gesù considerò i suoi discepoli amici, non subordinati. Stava in loro compagnia, si fidava di loro e 'faceva conoscere loro tutte le cose che aveva udito dal Padre' (Giov. 15:15). Immaginate come saranno stati emozionati i discepoli quando Gesù rispose alla loro domanda circa la fine di questo sistema di cose. Gesù esprimeva loro ciò che pensava e quali erano i sentimenti che provava. Oggi gli anziani cristiani, imitando Gesù, desiderano essere amici dei fratelli e aiutarli. Coltivano una calorosa e stretta relazione con loro interessandosi di loro e dedicando loro del tempo. Si fidano dei fratelli e condividono con loro le verità scritturali che hanno imparato. Un anziano non avrà mai un atteggiamento di superiorità verso un servitore di ministero più giovane. Al contrario, lo considererà un uomo spirituale dalle buone potenzialità che svolge un prezioso servizio a favore della congregazione. w11 15/11 5:4, 5
Gesù considerò i suoi discepoli amici, non subordinati. Stava in loro compagnia, si fidava di loro e 'faceva conoscere loro tutte le cose che aveva udito dal Padre' (Giov. 15:15). Immaginate come saranno stati emozionati i discepoli quando Gesù rispose alla loro domanda circa la fine di questo sistema di cose. Gesù esprimeva loro ciò che pensava e quali erano i sentimenti che provava. Oggi gli anziani cristiani, imitando Gesù, desiderano essere amici dei fratelli e aiutarli. Coltivano una calorosa e stretta relazione con loro interessandosi di loro e dedicando loro del tempo. Si fidano dei fratelli e condividono con loro le verità scritturali che hanno imparato. Un anziano non avrà mai un atteggiamento di superiorità verso un servitore di ministero più giovane. Al contrario, lo considererà un uomo spirituale dalle buone potenzialità che svolge un prezioso servizio a favore della congregazione. w11 15/11 5:4, 5
sabato 23
Da parte mia, ho premura di dichiarare la buona notizia anche a voi (Rom. 1:15)
Un chirurgo coscienzioso sa che deve svolgere il suo lavoro con la massima attenzione, dato che ne va della vita dei suoi pazienti. Nel ministero cristiano possiamo dimostrare senso di urgenza concentrandoci sull'opera che svolgiamo, per esempio pensando ad argomenti, domande o informazioni che possano suscitare l'interesse delle persone che incontriamo. Il senso di urgenza potrebbe anche indurci a organizzare il nostro tempo in modo tale da visitare le persone quando sono più disposte a riceverci (1 Tim. 4:16). Agire con senso di urgenza comporta anche stabilire delle priorità (Gen. 19:15). Immaginate per esempio che il vostro medico, dopo aver valutato il referto di un vostro esame, vi dica in tono serio: "Guardi, la situazione è preoccupante. Deve iniziare la terapia entro un mese al massimo". Probabilmente non uscireste dallo studio medico correndo come se foste un vigile del fuoco in una situazione di emergenza. Ma di sicuro ascoltereste le sue raccomandazioni e, una volta tornati a casa, riflettereste seriamente su quello che deve essere fatto più urgentemente. w12 15/3 2:7, 8
Un chirurgo coscienzioso sa che deve svolgere il suo lavoro con la massima attenzione, dato che ne va della vita dei suoi pazienti. Nel ministero cristiano possiamo dimostrare senso di urgenza concentrandoci sull'opera che svolgiamo, per esempio pensando ad argomenti, domande o informazioni che possano suscitare l'interesse delle persone che incontriamo. Il senso di urgenza potrebbe anche indurci a organizzare il nostro tempo in modo tale da visitare le persone quando sono più disposte a riceverci (1 Tim. 4:16). Agire con senso di urgenza comporta anche stabilire delle priorità (Gen. 19:15). Immaginate per esempio che il vostro medico, dopo aver valutato il referto di un vostro esame, vi dica in tono serio: "Guardi, la situazione è preoccupante. Deve iniziare la terapia entro un mese al massimo". Probabilmente non uscireste dallo studio medico correndo come se foste un vigile del fuoco in una situazione di emergenza. Ma di sicuro ascoltereste le sue raccomandazioni e, una volta tornati a casa, riflettereste seriamente su quello che deve essere fatto più urgentemente. w12 15/3 2:7, 8
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